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Supplenze al 30 giugno: guida a graduatorie di istituto e ore

Come funzionano le nomine da graduatoria di istituto per i posti al 30 giugno e quali vincoli orari comportano per i docenti.

Scritto daRedazione EIFORM 6 min di lettura
Supplenze al 30 giugno: guida a graduatorie di istituto e ore
In questo articolo
  1. Quando la scuola può nominare dalle graduatorie di istituto
  2. Il meccanismo degli spezzoni fino a 6 ore
  3. Perché anche un'ora di supplenza può vincolare il docente
  4. Punteggio e opportunità di formazione per i docenti
  5. Cosa fare adesso

Le supplenze al 30 giugno sono uno snodo centrale nella gestione dell'organico e nell'assegnazione degli incarichi nella scuola italiana. Sapere quando e come i dirigenti scolastici possono scorrere le graduatorie di istituto per coprire questi posti aiuta i docenti di ogni ordine e grado a evitare sanzioni, rinunce involontarie e occasioni di lavoro perse.

In questo articolo analizziamo le regole che disciplinano le supplenze annuali (fino al 31 agosto) e quelle fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno) alla luce dell'Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che regola GPS e graduatorie di istituto per il biennio 2026/27 – 2027/28. Ci soffermiamo in particolare sugli spezzoni orari, sui vincoli che nascono dall'accettazione e sul punteggio utile per le GPS (Graduatorie provinciali per le supplenze).

Quando la scuola può nominare dalle graduatorie di istituto

Di norma le supplenze annuali (fino al 31 agosto) e quelle fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno) sono assegnate dagli Uffici scolastici territoriali con la procedura informatizzata, scorrendo prima le GAE e poi le GPS. In alcune situazioni, però, il dirigente scolastico attinge direttamente alle graduatorie di istituto per conferire contratti con scadenza al 30 giugno.

Questo accade soprattutto in due casi:

  • Esaurimento delle graduatorie provinciali: quando, per una determinata classe di concorso o tipologia di posto, le GAE e le GPS di prima e seconda fascia non hanno più aspiranti disponibili.
  • Spezzoni pari o inferiori a 6 ore nella scuola secondaria: quando nell'istituto restano ore che non concorrono a formare una cattedra o un posto orario e che l'Ufficio scolastico ha restituito alla scuola.

Nel primo caso la scuola convoca gli aspiranti inseriti nelle tre fasce delle proprie graduatorie di istituto. Se anche queste risultano prive di aspiranti disponibili, ricorre agli interpelli previsti dall'OM 27/2026 per cercare personale esterno in possesso del titolo di studio richiesto.

Il meccanismo degli spezzoni fino a 6 ore

Gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore settimanali seguono regole proprie, valide solo nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Nell'infanzia e nella primaria, invece, le ore residue restano nella disponibilità degli Uffici scolastici.

Con l'OM 27/2026 non tutti questi spezzoni arrivano automaticamente alle scuole. Gli Uffici li utilizzano prima nelle operazioni di organico e di mobilità annuale; quelli non riassorbibili internamente possono essere aggregati in “posti orario” (al massimo tre scuole in due comuni), poi assegnati con l'algoritmo da GAE e GPS. Solo le ore che restano dopo questi passaggi tornano alle scuole.

Per gli spezzoni restituiti, il dirigente scolastico deve seguire un ordine preciso:

  1. Docenti già in servizio nella scuola con la specifica abilitazione o specializzazione, in quest'ordine:
    • docenti a tempo determinato che hanno diritto al completamento d'orario;
    • docenti a tempo indeterminato con orario completo, come ore aggiuntive fino a un massimo di 24 ore settimanali;
    • docenti a tempo determinato con orario completo, sempre fino a 24 ore settimanali.
  2. Aspiranti della prima e della seconda fascia delle graduatorie di istituto.
  3. Docenti già in servizio nella scuola privi di abilitazione o specializzazione, ma in possesso del titolo di studio richiesto.
  4. Aspiranti della terza fascia delle graduatorie di istituto.

In ogni passaggio servono il consenso del docente e la compatibilità oraria con l'incarico già in essere.

Perché anche un'ora di supplenza può vincolare il docente

Un aspetto spesso sottovalutato dai supplenti riguarda i vincoli che nascono dall'accettazione, anche di una sola ora settimanale. Una supplenza al 30 giugno conferita da graduatoria di istituto, anche su spezzone, non può essere lasciata per un altro incarico. Con l'OM 27/2026 questo vale anche quando arriva una cattedra intera da GPS.

L'unica eccezione riguarda le supplenze brevi e temporanee: chi ne svolge una può lasciarla per accettare una supplenza al 31 agosto o al 30 giugno (art. 15, comma 3).

Resta invece possibile il completamento d'orario. Il docente su spezzone conserva il diritto a integrare le ore con incarichi compatibili, su un massimo di tre sedi in due comuni, fino all'orario di cattedra:

  • 18 ore settimanali nella scuola secondaria;
  • 22 ore più 2 di programmazione nella scuola primaria;
  • 25 ore nella scuola dell'infanzia.

Le conseguenze di una rinuncia o di un abbandono sono molto diverse:

Comportamento

Conseguenza (OM 27/2026, art. 15)

Rinuncia, mancata risposta nei termini o mancata presa di servizio su una proposta da graduatoria di istituto (posto comune)

Niente più supplenze dalla graduatoria di quella scuola, per lo stesso insegnamento e il relativo posto di sostegno, per l'anno scolastico in corso

Abbandono di una supplenza da graduatoria di istituto dopo la presa di servizio

Nessuna supplenza, nemmeno breve, da GAE, GPS, graduatorie di istituto e interpelli, per tutto il biennio 2026/28

Sui posti di sostegno, per gli aspiranti specializzati la rinuncia esclude da tutti gli insegnamenti dello stesso grado in quella scuola. Non si tratta di sanzioni disciplinari, ma di esclusioni dalle graduatorie: proprio per questo conviene valutare bene ogni proposta prima di accettarla.

Punteggio e opportunità di formazione per i docenti

Lavorare su spezzoni consente comunque di maturare servizio valido sia per la carriera sia per l'aggiornamento delle GPS. Il punteggio dipende dalla durata del contratto e non dalle ore settimanali: anche con poche ore a settimana si maturano punti per tutti i giorni coperti dal contratto.

Il servizio specifico, cioè prestato sulla classe di concorso o sul posto della graduatoria, vale 2 punti per ogni mese o frazione di almeno 16 giorni, fino a 12 punti per anno scolastico. I 12 punti si raggiungono con 166 giorni di servizio, anche non continuativi; il servizio aspecifico vale la metà, fino a 6 punti. Attenzione: per l'annualità di servizio servono invece almeno 180 giorni.

Per migliorare la propria posizione in graduatoria e ampliare le possibilità di nomina, su cattedra intera o su spezzone, conviene arricchire con costanza il proprio profilo professionale con titoli riconosciuti, come i percorsi abilitanti e i master universitari.

Chi desidera ampliare il proprio curriculum può valutare le proposte disponibili su Formadocenti, tra cui:

Cosa fare adesso

Per gestire al meglio la propria presenza nelle graduatorie ed evitare errori nelle fasi di convocazione, è consigliabile:

  1. Controllare regolarmente la posta elettronica e le comunicazioni delle scuole in cui si è inseriti in graduatoria di istituto, per non perdere convocazioni o richieste di disponibilità: la mancata risposta nei termini equivale a una rinuncia.
  2. Valutare con attenzione impegno orario, giorni di servizio e distanza della sede prima di accettare uno spezzone: una volta accettata una supplenza al 30 giugno da graduatoria di istituto, non sarà possibile lasciarla per un altro incarico, nemmeno da GPS.
  3. Pianificare il conseguimento di nuovi titoli per incrementare il punteggio in vista del prossimo aggiornamento delle GPS.
Argomenti #supplenze30giugno#graduatorieistituto#spezzoniorari#punteggiogps#nominedocenti
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